Cronache Videoludiche

Agosto di Paura.

Vorrei aver scritto “DA paura”, ma tranne partecipare ad un evento Cosplay sono stata soprattutto a studiare ed a soffiarmi il naso per il raffreddore.

La paura riguarda i giochi che sto giocando.

Ho iniziato “Eternal Darkness”, me lo ha prestato Wani ed era lì da maggio che attendeva di essere giocato perché sono una fifona.

Sono arrivata al quarto capitolo e mi sono sentita stupidissima perché nella prima mezz’ora ho girato la casa della protagonista aspettandomi mostri di ogni tipo…IL NULLA.

Mi sono spaventata da morire girando una casa vuota, brava Neige!

Alla fine la paura è arrivata, mi sono abbracciata Capitan Alpaca ed ho visto cose decisamente orripilanti.

La cosa particolare di questo gioco sono le allucinazioni, vedi mostri, spariscono cose, tutto gira…è inquietante.

E’ il primo gioco che è riuscito a farmi paura e non l’ho neanche finito! *\se ci arriva viva*

Dall’altra parte c’è The Walking Dead.

L’avevo provato quando regalavano il primo episodio su XBOX360 e pensavo non mi sarebbe piaciuto, ma è scattato qualcosa che me lo ha fatto adorare.

Non mi piacciono gli zombie, ma ho adorato il sistema di “scelte”. Ho fatto solo due capitoli, ma l’idea che ciò che faccio influenzi l’andamento del gioco in modo importante è veramente intrigante. Spesso sei costretto a decidere della vita dei tuoi compagni nel giro di pochi secondi, è adrenalinico.

Mi piacerebbe tantissimo un JRPG che adottasse un sistema del genere dove sei tu a relazionarti con i tuoi compagni e loro ad agire in conseguenza, magari il tutto senza morti e zombie.

A proposito di “scelte”, presto uscirà Tales of Xillia 2chi lo prenderà ed in che edizione? Io pensavo di prendere la “day one”, ma il mio ragazzo è riuscito a farmi mettere da parte la limited con la figure di Ludger al costo della standard insieme ad un cartellone pubblicitario. Non li vedrò prima di settembre perché me li porterà lui dalla Sardegna, ma è stata davvero una bella sorpresa *\commossa*.

Cronache Videoludiche

Ni no Kuni: La minaccia della Strega Cinerea

Qualche giorno fa ho finito “Ni no Kuni”, comprato la scorsa estate e portato a termine solo adesso.

Ho sentito pareri molto discordanti su questo JRPG, a me personalmente è piaciuto nonostante alcuni gravi difetti che lo affliggono.

Questo gioco sarebbe perfetto per un film (Studio Ghibli mica pizza e fichi!), ma quando si arriva a parlarne del gameplay scappa un urlo di Munch bello e buono.

Un JRPG graficamente e musicalmente curatissimo che si schianta davanti ad errori banalissimi, Level-5 cosa hai combinato?

Foto di gruppo!

Tralasciando l’inizio lento e drammatico (mi stavo per mettere a piangere anch’io), Ni no Kuni inizia a decollare dopo un paio di ore dove finalmente iniziano i combattimenti e l’esplorazione del mondo.

Partendo dalle battaglie, l’intelligenza artificiale è tremenda. Finché si ha solo il protagonista in squadra tutto sembra procedere bene, quando si arriva a gestire tre personaggi e relativi famigli tutto diventa terribilmente frustrante.

I propri compagni di squadra non hanno la minima cognizione di cosa stiano facendo, gli si può impartire genericamente degli ordini che sono “attacca” e “difendi” interpretati da essi come “suicidatevi” e “lasciate il protagonista morire mentre vi fate una passeggiata “. Idem per la sezione “strategie”, le puoi impostare ma i propri amici faranno comunque di testa loro.

La questione degli esserini da gestire in battaglia è ancora più spinosa, li si può arruolare solo casualmente (sì, è tutta fortuna) e spesso si differenziano più per l’aspetto che per le capacità che hanno. E’ anche simpatica l’idea di farli evolvere ed accudirli, ma se sbagli ad allevarli non c’è un rimedio per “resettarli” (come i Pokémon con i evs).

Personalmente ho preferito allevare un solo animaletto per personaggio riuscendo a picchiare a sangue qualsiasi boss paratosi davanti, ha davvero senso poterne avere 400?

Durante il corso dell’avventura, il mio incubo peggiore è stato trovarmi davanti ad una fase stealth glitchata, guardie che riescono a vederti anche quando sei nascosto, tutto ciò mi ha fatto venire una crisi di nervi.

Esiste anche una parte dove si può sintetizzare oggetti attraverso il genio del calderone, peccato che recuperare i materiali sia sempre un impresa perché sono sparsi per il mondo e neanche segnati sulla mappa.

Puro dolore sono stati anche gli enigmi dei dungeon e di Horatio, soprattutto questo simpatico fantasma sembrava dire “Non hai sborsato i soldi per la limited con il libro? Ora piangerai sangue!”, meno male che esiste ancora GameFaqs per lui ed i suoi dannati indovinelli basati sull’Abbecedabra.

Fate piccole, derpose e con un discutibile senso dell’umorismo…ci piacciono! 

Se posso dare un consiglio per uscire indenni dal gioco, comprare subito il potenziamento da otto tessere per Oliver e quelli per aumentare l’esperienza è pura manna dal cielo. Ovviamente non dimenticate mai di far drogare Oliver di caffé per gli mp, non dormirà per mesi, ma i poteri magici sono essenziali.

La storia è sicuramente la parte migliore. Se non avete finito il gioco: NON LEGGETE.

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